CAM ICT 2026: cosa cambia negli acquisti informatici delle scuole (e come farli senza errori)

 

Dal 25 maggio 2026 sono in vigore i nuovi Criteri Ambientali Minimi per l'ICT e si applicano già a tutte le nuove procedure. Per notebook, monitor, tablet, smartphone e digital board non basta più comprare "il prodotto giusto": bisogna dimostrarne la conformità con documentazione verificabile. Ecco cosa devono sapere DSGA e uffici acquisti — e come evitare gli errori più costosi.

Le date di riferimento

  • 25 marzo 2026 — pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale (G.U. n. 70)
  • 25 maggio 2026 — entrata in vigore (già efficace)

Il riferimento è il D.M. 11 marzo 2026, che introduce i CAM per il noleggio operativo e la fornitura di computer, monitor, tablet e smartphone, nuovi e ricondizionati. L'inserimento dei CAM negli atti di gara è obbligatorio ai sensi dell'art. 57, comma 2, del D.Lgs. 36/2023.

Cosa cambia concretamente per le scuole

Le istituzioni scolastiche devono:

  1. Inserire i CAM ICT in capitolati, decisioni a contrarre, disciplinari e affidamenti diretti.
  2. Individuare i requisiti realmente applicabili a ciascuna categoria di prodotto, senza estenderli automaticamente da una categoria all'altra.
  3. Acquisire documentazione verificabile, non semplici dichiarazioni generiche.
  4. Programmare una quota di prodotti ricondizionati già in fase progettuale.
  5. Coordinare relazione tecnica, disciplinare, capitolato e modulistica CAM/DNSH.

In sintesi: più attenzione in fase di progettazione e una gestione documentale molto più rigorosa.

I tre nodi che generano più errori

1. Notebook: attenzione al criterio 3.1.5

Il criterio 3.1.5 ("Resistenza alle cadute") richiama il Regolamento (UE) 2023/1670, che disciplina però solo smartphone, tablet e telefoni cordless — escludendo esplicitamente i notebook.

Ne consegue che NON deve essere richiesto automaticamente ai notebook:

  • la classe di affidabilità in caduta libera (classe C);
  • la classificazione rugged o semi-rugged;
  • le certificazioni MIL-STD;
  • pellicole protettive o cover rigide "anticaduta".

I notebook destinati alle scuole servono per attività didattiche, amministrative e laboratoriali svolte su banchi e postazioni dedicate: le priorità sono potenza di elaborazione e compatibilità con gli applicativi (programmazione, grafica, CAD, simulazione, IA). Imporre standard rugged significherebbe orientare la gara verso prodotti industriali/militari, più costosi, pesanti e con configurazioni limitate.

Da mettere agli atti: la mancata disponibilità della classe C, di certificazioni rugged, di pellicole o di cover per i notebook non costituisce causa di esclusione, non conformità dell'offerta o inadempimento contrattuale.

Cosa va invece davvero richiesto al notebook: essere nuovo e integro (salvo ricondizionati), appartenere a linee professionali/business/educational, rispettare le specifiche minime (processore, memoria, storage, grafica, display, connettività, SO), essere coperto da garanzia e corredato di schede tecniche ufficiali e mezzi di prova.

2. Digital board: non è un monitor come gli altri

I monitor interattivi di grande formato non vanno trattati automaticamente come monitor ordinari. Ai sensi del Regolamento (UE) 2019/2021, una lavagna interattiva digitale correttamente qualificata è esentata dalle specifiche energetiche dell'allegato II (punti A e B).

Attenzione: l'esenzione non dipende dal nome commerciale ("monitor interattivo", "display touch"). Servono cinque caratteristiche, tutte presenti contemporaneamente:

  1. Destinazione collettiva — progettata per la visione da parte di più persone (a parete, su supporto, ecc.).
  2. Software dedicato — per gestione contenuti, annotazione, condivisione e interazione didattica.
  3. Integrazione con computer — che esegue il software dedicato.
  4. Superficie dello schermo superiore a 40 dm² (superficie effettiva, non solo la diagonale commerciale).
  5. Interazione diretta — tramite tocco con dita/stilo, gesti o comandi vocali.

Se manca anche una sola condizione, il dispositivo non può essere qualificato come lavagna interattiva digitale e va trattato come display ordinario, con tutti i requisiti energetici pertinenti. Prima del collaudo va inoltre verificato che il prodotto consegnato corrisponda a quanto dichiarato.

3. Ricondizionati: la quota va programmata prima

La normativa prevede una quota minima di prodotti ricondizionati, da programmare già in fase progettuale e da concentrare — quando serve — sulle categorie meno critiche, senza compromettere le prestazioni didattiche.

Categoria Quantità Ricondizionati programmati
Notebook AI ready 20 0
PC ad alte prestazioni 10 0
Monitor 20 5
Totale 50 5

L'errore da evitare è affrontare la quota dopo aver definito quantità e specifiche.


Il vero cuore della riforma: la documentazione a comprova

Una checklist compilata con tutti "Sì" non sostituisce i documenti. Per ogni prodotto la scuola deve acquisire almeno:

  • elenco completo (marca, modello, codice prodotto, quantità);
  • scheda tecnica ufficiale del produttore;
  • dichiarazione UE di conformità;
  • documentazione di garanzia;
  • dichiarazione CAM/DNSH;
  • documenti a comprova di ogni risposta affermativa nelle checklist (RAEE, etichetta ambientale, efficienza energetica, RoHS/REACH/EMC…);
  • certificazioni ambientali pertinenti e, per i ricondizionati, la tracciabilità del processo.

La conformità va dimostrata con evidenze riferibili al modello effettivamente offerto — non a un modello simile o a una dichiarazione generica.

Esempio di controllo documentale

Controllo Esito Documento a comprova Nota
Iscrizione RAEE Numero Registro nazionale AEE Verificare il soggetto obbligato
Etichetta ambientale tipo I Sì/No Certificato e validità Se assente, verificare requisito alternativo
Efficienza energetica Energy Star o calcolo Etec/Etec-max Riferito al modello offerto
RoHS / REACH / EMC Dichiarazione UE e dichiarazioni produttore Con riferimenti normativi espliciti
Ricondizionatore N.A. o Sì Certificazioni richieste Solo per prodotti ricondizionati
Criterio 3.1.5 notebook N.A. per classe C Scheda tecnica e dichiarazione idoneità Non richiedere automaticamente la classe C

Formule pronte da inserire negli atti di gara

Due precisazioni conviene metterle nero su bianco in relazione tecnica, decisione a contrarre, disciplinare, capitolato e modulistica CAM/DNSH.

Per i notebook:

«La mancata disponibilità della classe C, di certificazioni rugged, di pellicole o di cover per i notebook non costituisce causa di esclusione, di non conformità dell'offerta o di inadempimento contrattuale.»

Per le digital board (qualificazione ai sensi del Reg. UE 2019/2021):

«La Stazione Appaltante dà atto che il dispositivo è destinato a essere utilizzato quale lavagna interattiva digitale per lezioni, presentazioni e collaborazione in ambiente scolastico. Il prodotto è progettato per installazione fissa o su apposito sostegno e per la visione contemporanea da parte di più persone; richiede software con funzionalità specifiche per la gestione dei contenuti e l'interazione; è integrato o appositamente progettato per essere utilizzato con computer che esegue tale software; presenta superficie visibile dello schermo superiore a 40 dm²; consente interazione diretta mediante dita, stilo, gesti o voce. La Stazione Appaltante acquisisce agli atti scheda tecnica ufficiale, dichiarazione dell'operatore economico e documenti a comprova delle predette caratteristiche, ai fini della qualificazione del dispositivo come lavagna interattiva digitale ai sensi del Regolamento UE 2019/2021.»


Schema operativo per categoria

Categoria Cosa richiede la scuola Cosa produce l'operatore
Tutti i dispositivi ICT Dichiarazione CAM/DNSH e checklist pertinenti Dichiarazioni compilate e documenti a comprova
Notebook Specifiche prestazionali, qualità costruttiva e CAM applicabili Schede tecniche e dichiarazione di idoneità (non classe C automatica)
Smartphone e tablet Requisiti di affidabilità e accessori previsti Documentazione della classe applicabile e descrizione pellicole/custodie
Prodotti ricondizionati Requisiti e certificazioni del ricondizionatore Certificazioni e tracciabilità del processo
Digital board Qualificazione come lavagna interattiva digitale (5 condizioni cumulative) Scheda tecnica, dichiarazione specifica e documenti a comprova (installazione collettiva, software, integrazione con PC, superficie > 40 dm², interattività)

La checklist delle azioni consigliate

  1. Verificare categorie e quantità previste nel progetto.
  2. Svolgere un'indagine di mercato sui prodotti realmente disponibili.
  3. Programmare la quota di ricondizionati senza compromettere le prestazioni essenziali.
  4. Inserire negli atti una sezione specifica sull'applicazione del criterio 3.1.5 ai notebook.
  5. Richiedere documenti a comprova per ogni dichiarazione di conformità.
  6. Coordinare decisione a contrarre, disciplinare, capitolato e modulistica CAM/DNSH.
  7. Per le digital board, acquisire la dichiarazione di qualificazione e verificare tutte le cinque caratteristiche (anche in fase di collaudo).
  8. Conservare nel fascicolo tecnico schede, certificazioni, dichiarazioni e verifiche effettuate.

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  • prodotti già coerenti con i CAM per ciascuna categoria (notebook business/education, digital board, monitor, tablet, ricondizionati);
  • il corredo documentale completo: schede tecniche ufficiali, dichiarazioni UE di conformità, dichiarazioni CAM/DNSH e documenti a comprova;
  • la corretta qualificazione delle digital board ai sensi del Reg. UE 2019/2021, con le evidenze delle cinque condizioni;
  • supporto nella programmazione della quota ricondizionati senza sacrificare le prestazioni;
  • un interlocutore che non ti impone requisiti sproporzionati (niente classe C sui notebook "per sicurezza").

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Fonte e approfondimento normativo: articolo "Aggiornamento CAM ICT 2026: Obblighi e Documentazione per Acquisti Informatici nelle Scuole" di Federico Adduono (Sistema54 Plus S.r.l.), pubblicato dall'Associazione DsgaOnline — dsgaonline.it. Per il dettaglio operativo completo si rimanda alla fonte.

 
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